Eremi di PulsanoCamminare, scendere, salire, scoprire… questo è “Vita da Eremita”.
La nostra giornata inzia la mattina presto.
Arriva Roberto in Moto, gli altri stanno aspettando, un caffè, due chiacchiere di presentazione, si parte.
Dopo mezz’ora eccoci qui… all’inizio di uno dei sentieri più belli d’Italia.
L’inizio è promettente.
Vediamo delle vacche in pascolo, un ghebbio volare sopra di noi, i “Pagghier” (Pagliai in dialetto locale).Eremi di Pulsano
Queste strutture furono costruite con pietre lavorate a mano, una sull’altra, a secco, in modo da autosostenersi, senza collanti.
Che fatica portarle fin quì.
Un paio di foto, continuiamo a scendere, sulle tracce degli eremiti.
Questa valle, a due passi dall’abbazia di Pulsano, era stata scelta da questi frati solitari alla ricerca di pace dei sensi e preghiera.
Eremi di pulsanoMezz’ora e scopriamo il primo rifugio.
In questa grotta si viveva, si cucinava il pane, si produceva vino, si pregava (i tanti disegni votivi lo dimostrano).
Il silenzio è tombale.
Continuiamo a scendere, poi a risalire, la fatica aumenta.
Aumentano anche i battiti cardiaci.
Da queste parti si riesce a percepire meglio il rumore del vento, lo schiaffo del freddo, la fatica del caldo.San Michele
Un’altro segno di vita umana passata, un affresco.
Qui, addirittura ci hanno scolpito un San Michele in pietra, fantastico.
Ora la strada è tutta in salita, la fatica si fa sentire.
Senti un “Forza Ragazzi!!!”
Chi ne ha di più cerca di dare forza, ma in questi casi si è soli, una sfida con se stessi.
Arrivati, tra sorrisi e abbracci.
Sai che questa vita da eremita non è male?
Partiti da soli, in una valle spietata, tornati come un gruppo di amici che si conosce da anni, condividendo emozioni e dolori alle gambe.
Chi ha provato queste emozioni una volta non ne può fare più a meno.
Questa è magia, provare per credere.

Michele e Sara

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