Venire sul Gargano e non provare il pane con il caciocavallo garganico?
Impensabile… e una volta assaggiato sfido a non portarsene via almeno un paio di forme.

Ma cosa rende cosi’ speciale questo formaggio?Mucca podolica
Il “segreto” sta nella tipologia del latte utilizzato, derivante da una specie di vacca autoctona del Gargano, detta “Podolica”, dall’ aspetto magro e dal latte particolarmente grasso. La stagionatura fa il resto.

Le mucche podoliche hanno una storia millenaria. Si dice che, così come i Garganici, siano adattabili, resistenti alle malattie, e producano poco latte ma di altissima qualità.
Sono animali autoctoni, che non hanno bisogno di stalle o recinti, e vengono lasciate libere a pascolare (attenti quando guidate nelle strade del Gargano… e non fatevi prendere dal panico se ne incontrate qualcuna al pascolo).

CaciocavalloDopo la mungitura e la difficile lavorazione del latte, otteniamo il Caciocavallo Podolico del Gargano.
La domanda vi sara’ venuta spontanea.
Ma il caciocavallo non e’ fatto di latte di cavallo? Perche’ questo nome?
Questo formaggio e’ cosi’ chiamato per la sua caratteristica forma di pera con la testa arrotondata.
Per conservare questo formaggio e iniziare la stagionatura venivano legate due forme per il collo, alle estremità di una corda.
Ecco due “caci a cavallo” praticamente “impiccati” su di un asse di legno.

Ok, adesso che abbiamo il caciocavallo, ci serve il pane.

Il migliore è il pane di Monte Sant’Angelo (chiamato anche pane dell’Arcangelo Michele), un panePane di Monte Sant'Angelo particolare, con la crosta croccante e l’interno morbido e compatto.

Anticamente le pagnotte venivano agganciate e appese fuori dalle botteghe.
Oggi i negozietti e i panifici di Monte Sant’Angelo lo espongono: si riconosce subito.
Camminando per le vie del piccolo borgo troverete esposte forme molto grandi, dal diametro di quasi 80 centimetri e pesanti fino a 5 o 6 chili.

Bene, adesso che abbiamo sia il pane che il caciocavallo la ricetta è semplice:
Se avete comprato Il caciocavallo a media stagionatura, scottatelo su di una piastra fino a quando si forma una crosticina ai bordi e servitelo bollente su una fetta di pane fresco.
Se avete scelto per una forma piu’ stagionata e dal gusto leggermente piccante, tagliatelo a scaglie e godetene, magari accompagnato da marmellate di fichi e arance, tutto rigorosamente made in Gargano.

Sentirete che bontà, buon appetito!

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