FanojeCosa c’è di meglio del fuoco per tornare bimbi???
Ieri mi trovavo a Monte Sant’Angelo, nel Gargano, ad assistere ad una tradizione che va avanti da secoli, alla vigilia di San Giuseppe.
La notte è magica, bruciano le “Fanoje”, falò di grandi dimensioni alimentati dalla legna derivante dalla potatura degli alberi o dalla pulizia del sottobosco vicino.
Chiunque abbia qualcosa di legno, in casa, non utilizzabile, se ne libera e l’accatasta, unendo i propri scarti a quelli degli altri.Fanoje 1
Guardavo la gente intorno a me e mi chiedevo cosa ci fosse di così magico in questa serata.
Mentre la mia faccia si riscaldava al calore del fuoco, mi venivano in mente tre immagini nitide.
Ecco la risposta.
Pulizia, Liberazione, Unione, sono queste le parole chiave di questo rito dalle apparenze pagane.
E’ per questo che negli anni questo rito ha significato il saluto all’inverno e il benvenuto alla primavera.
Fanoje 2L’auspicio è quello che arrivi il caldo (climatico e nei cuori), rifiorisca la vegetazione e che tutti i problemi passati vengano “ripuliti” e sostituiti dalle gioie future.
L’auspicio è che la “liberazione” degli oggetti, ormai caduti in disuso, faccia sentire più leggeri anima e corpo.
L’augurio è che tutti, ma proprio tutti, si “uniscano” intorno ad un fuoco a cantare e ballare come quando si era bimbi.
E cosa c’è meglio del fuoco per tornare bimbi???
BUONA PRIMAVERA  A TUTTI!!!
Michele Simone

Ecco un breve video della serata:

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