Sentiero ScannamuglieraIl sentiero “Scannamugliera” è uno dei percorsi più antichi utilizzati dai pellegrini che volevano raggiungere Monte Sant’Angelo e principalmente la Basilica di San Michele.

E’ una delle mulattiere più antiche, utilizzate anche dai pastori e dai contadini.
Oggi è un percorso turistico impegnativo, che da Monte Sant’Angelo scende lungo il versante fino a Macchia, al mare (duro), o viceversa ( molto piu’ duro…).

Offre un bellissimo panorama sul Golfo di Manfredonia e durante il tragitto si possono trovare testimonianze di abitazioni scavate nella roccia, recinti per animali, forni e la chiesa rupestre “Ognissanti”, scavata nella roccia.Chiesa ripestre "Ognissanti"

In antichità  i pellegrini percorrevano questo sentiero, in salita, portando con se una pietra proporzionata al peccato da dover espiare. Per questo motivo il sentiero viene definito volgarmente la “scala santa” o il “percorso dell’angelo”.

Chiesa "Ognissanti"Il nome “Scannamugliera” ha molte assonanze con la dicitura dialettale garganica “Scanna la moglie” e puo’ suscitare piu’ di qualche curiosita’ e sberleffo, e le leggende si rincorrono nel tempo. (immaginate questo sentiero percorso da un marito e moglie….)

E la battuta viene spontanea:
“Perchè si chiama “Scannamugliera” e non per esempio “Scannamarito”?

A rispondere a questo gioco di parole, vengono in soccorso gli storici contemporaneiSentiero Scannamugliera che ci dicono che la dicitura attuale sia una deformazione popolare del toponimo “Scanderh Molelrh” che, interpretando la Lingua Gotica  vuol dire “forte e grande salire”.

A quale versione credere?
L’ unica certezza e’ che “tra moglie e marito non mettere il dito”…

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